Star Wars

Episodio VI - Il Ritorno dello Jedi

Episode VI - Return Of The Jedi
by Jedi Master Syphodias

Episode VI - Return of the Jedi


Sul pianeta Tatooine, nella fortezza di Jabba The Hutt, Han Solo, ibernato nella grafite, è tenuto prigioniero ed esposto come trofeo nella grande sala di Jabba.

Nella fortezza di Jabba fa il suo ingresso un cacciatore di taglie seguito da un grosso Wookie incatenato.

Sulla testa di Chewbacca pende una grossa somma, ma il cacciatore di taglie vuole di più, così gioca d’azzardo e minaccia di far saltare in aria Jabba e la sua corte.

L’Hutt, colpito dall’audacia del cacciatore di taglie, concede una somma più alta ma fa capire al cacciatore che questa è un’offerta che non potrà rifiutare. Il cacciatore, soddisfatto, consegna Chewbacca nelle mani di Jabba.

E’ notte ed il cacciatore di taglie, approfittando della quiete che regna nella grande sala di Jabba, si avvicina al blocco di grafite e vi applica un congegno. La grafite inizia a sciogliersi liberando Han Solo che riprende conoscenza e si stupisce di vedere il cacciatore di taglie chino su di lui.

Il cacciatore si toglie l’elmo, è Leia. Un fragoroso applauso rompe il silenzio della sala, si apre un passaggio segreto e Jabba e la sua corte invadono la sala. Leia è caduta in una trappola.

Dal deserto di Tatooine due droidi si presentano all’ingresso della fortezza con un dono per il potente Hutt. Il guardiano li fa entrare e li conduce davanti al suo padrone.

C1P81 e D3BO sono latori di un messaggio del loro padrone: il cavaliere Jedi Luke Skywalker. Luke offre i due droidi come dono per Jabba, in cambio chiede la liberazione dei suoi amici. In caso di riposta negativa, Luke avverte Jabba che non è consigliabile avere un Jedi come nemico. L’Hutt trattiene per se i druidi ma si rifiuta di cedere i suoi prigionieri.

E’ lo stesso Luke a presentarsi alle porte della fortezza per chiedere udienza a Jabba.

Il giovane Jedi usa la Forza e manipola la debole mente del servitore dell’Hutt per farsi condurre davanti al suo padrone.

La principessa Leia, incatenata quasi svestita al trono di Jabba, è divenuta la concubina del mostruoso Hutt.

Il servo perora la causa di Luke, ma Jabba è immune al potere del Jedi. Il tentativo di Luke fallisce ed il giovane Jedi viene condannato a morte insieme ad Han e Chewbacca: il destino dei tre amici è di essere divorati lentamente da una creatura del deserto. Ma con una mossa a sorpresa interviene Lando Calrissian che crea un diversivo che permette a Luke di richiamare a se la spada laser; il Jedi libera Han e Chewbacca, ed ingaggia battaglia contro le forze di Jabba.

Nella confusione della battaglia, Leia riesce a sopraffare Jabba, l’Hutt viene strangolato con la stessa catena con cui teneva prigioniera la principessa.

Han, privo della vista a causa del recente scongelamento, lotta contro Boba Fett2.

Quando sembra che Fett stia avendo la meglio su Solo, l’ex contrabbandiere scaraventa il cacciatore di taglie direttamente tra le fauci della mostruosa creatura del deserto.

Dopo la battaglia, gli amici si dividono. Mentre Han, Leia, Lando e Chewbacca raggiungono le rimanenti forze dell’Alleanza Ribelle, Luke, desideroso di completare l’addestramento, ritorna dal maestro Yoda.

Su Dagobah, il vecchio Jedi, prossimo alla morte, rivela all’apprendista che oramai la sua istruzione è completa. Il destino di Luke, profetizza Yoda, è di affrontare il potente Darth Vader. Luke, tormentato dalle parole dette da Lord Vader durante il loro ultimo scontro, chiede a Yoda se Darth Vader è davvero suo padre. Yoda è sorpreso dalla domanda del suo ex padawan3, ma è tempo di rivelare la verità a Luke: Darth Vader è suo padre Anakin. Il vecchio Jedi racconta la storia di Anakin: prima valoroso amico e potente Jedi, poi Sith corrotto dal potere del Lato Oscuro. I figli di Anakin gli sono stati nascosti per salvarli dall’influenza del Lato Oscuro e per ricostruire un giorno l’Antico Ordine dei Cavalieri Jedi. Luke si dice convinto che qualcosa di buono è sopravvissuto nell’animo del padre. Il vecchio maestro scuote la testa. Darth Vader, dice Yoda, è più una macchina che un uomo. Yoda, prima di spirare, ha il tempo di rivelare a Luke che egli ha una sorella: Leia. Ormai conscio del peso del suo destino, Skywalker lascia Dagobah.

L’Alleanza Ribelle si riunisce per far fronte alla minaccia imperiale. L’Impero ha segretamente portato avanti la costruzione di una seconda Morte Nera, nascosta in orbita attorno alla luna boscosa di Endor. Secondo le informazioni dell’intelligence dell’Alleanza, la Morte Nera, non ancora operativa, è protetta da un immenso campo di forza proiettato dalla base imperiale nascosta sulla luna di Endor. La missione consiste nel disattivare gli scudi energetici che proteggono la stazione spaziale, permettendo così alla flotta ribelle di distruggere la stazione spaziale. Contemporaneamente Darth Vader accoglie l’Imperatore Palpatine sulla Morte Nera.

Lord Vader dice al suo maestro di essere convinto di poter portare Luke al Lato Oscuro. L’Imperatore è compiaciuto. Luke, Han, Leia, Chewbacca ed i due droidi, riescono ad atterrare sul pianeta boscoso sfruttando i codici di sicurezza imperiali trafugati dalle spie ribelli.

Durante la ricerca della stazione imperiale, Luke e gli altri si imbattono negli Ewoks, una tribù indigena che popola il pianeta.

Nell’accampamento degli Ewoks è notte quando Luke prende la sua decisione: l’indomani si consegnerà a Darth Vader ed affronterà il suo destino. Al giovane Jedi rimane ancora un dovere da adempiere: svelare a Leia, sua sorella, ciò che ha appreso da Yoda.

Il mattino Han e gli altri, guidati dagli Ewoks, si inoltrano nella foresta alla ricerca della stazione imperiale dove è nascosto il generatore degli scudi. Luke, scortato da due guardie imperiali, viene condotto da Lord Vader. Han e Leia fanno irruzione nella base imperiale, le poche guardie sono facilmente sopraffatte e la sala comando viene posta sotto controllo. Leia cerca freneticamente i comandi per disattivare lo scudo di energia che avvolge la Morte Nera, ma in quel momento delle truppe imperiali, nascoste all’interno della base, irrompono nella sala comando e circondano lei ed Han Solo. I due ribelli vengono scortati fuori dalla base imperiale, Han, stupito, vede che i dintorni della base brulicano di truppe e mezzi d’assalto dell’impero. L’Alleanza è caduta in una trappola.

Nello spazio, Lando Calrissian e la flotta ribelle escono dall’iperspazio e si dispongo in formazione di combattimento per attaccare la Morte Nera. Una prima schiera di navi stellari si distacca dal grosso della flotta e si dirige verso l’enorme stazione spaziale. Lando, preoccupato dal silenzio dei compagni sulla luna di Endor, intuisce che qualcosa non va ed intima di fermare l’attacco. I sensori rilevano che l’immenso scudo di energia che protegge la Morte Nera è ancora attivo. Le astronavi dell’Alleanza hanno iniziato a ripiegare, quando una grande flotta di incrociatori imperiali, che fino a quel momento erano rimasti in agguato, nascosti dai pianeti che circondano il sistema di Endor, si uniscono alla battaglia.

Le sorprese per i ribelli non sono finite: la Morte Nera, perfettamente in grado di combattere, concentra la sua immensa potenza di fuoco contro il cuore dello schieramento dell’Alleanza. L’inganno ben architettato dell’Impero è riuscito: le forze ribelli si trovano in minoranza.

Luke è di fronte all’imperatore. Il giovane Jedi assiste impotente all’eroica resistenza delle astronavi dell’Alleanza. L’imperatore, facendo leva sui sentimenti di rabbia di Luke, costringe il giovane ad assalirlo, ma Darth Vader si para tra il figlio ed il suo maestro. Ha inizio il duello finale.

Su Endor, l’intervento degli Ewoks mette in difficoltà le forze imperiali e dà ad Han e Leia l’occasione di tentare di disattivare il generatore.

Sulla Morte Nera, Luke, travolto dall’ira, riesce a sconfiggere Darth Vader. L’Imperatore esorta Luke ad uccidere suo padre ed a prenderne il posto al suo fianco. In questo momento terribile il giovane Jedi è più che mai vicino al Lato Oscuro. La vista di Darth Vader, sconfitto e ferito, colpisce profondamente Luke, portandolo alla decisione di abbandonare la spada laser e non combattere più. La rabbia che l’aveva travolto, e gli aveva dato la forza di vincere il Signore dei Sith, è svanita. L’imperatore ha perso. Il giovane Skywalker ha resistito alla tentazione del Lato Oscuro. Furente per lo smacco, l’Imperatore, avocando a sé il potere del Lato Oscuro, scaglia delle folgori di immensa forza contro Luke. Il giovane Jedi non può nulla contro la padronanza della Forza dell’Imperatore. Darth Vader si porta al fianco del suo maestro e guarda suo figlio contorcersi in preda al dolore. Luke, disperato, invoca l’aiuto del padre. Il Signore dei Sith si volta verso il maestro, poi verso Luke, ma rimane imperturbabile. L’Imperatore gioca con la sua vittima, infliggendogli sofferenze per puro piacere. Lord Vader assiste all’agonia di suo figlio apparentemente distaccato, voltandosi ogni tanto verso il maestro, poi verso Luke. L’Imperatore si appresta a dare il colpo di grazia al giovane Jedi, quando di colpo accade qualcosa di sorprendente: Darth Vader afferra il maestro per le spalle, lo solleva da terra, e circondato dai fulmini dell’Imperatore si dirige verso un condotto di energia e vi scaraventa il malvagio maestro. Luke accorre in soccorso del padre ferito.

Leia ed Han, nel mentre che si svolgeva il duello tra Luke e Lord Vader, sono riusciti a sabotare gli scudi di energia che proteggono la Morte Nera, dando così alle decimate forze dell’Alleanza la possibilità di attaccare direttamente la Morte Nera.

Lando Calrissian, con un’abile manovra, si infiltra in una breccia nella corazza dell’immensa stazione spaziale e colpisce uno dei generatori, provocando pesanti danni alla Morte Nera.

Luke, sorreggendo il padre sulle spalle, si avvia verso l’hangar navette. Ma oramai è tardi, le ferite riportate da Lord Vader sono profonde e gravi.

Darth Vader in punto di morte chiede a Luke di rimuovere la maschera che gli copre il viso. Il padre desidera veder il figlio con i suoi occhi, senza la maschera che filtra l’aria e l’aiuta a respirare4.

La Morte Nera è scossa da una serie di violente esplosioni: l’attacco di Lando ha causato una reazione a catena che sta distruggendo la stazione spaziale.

Prima dell’esplosione della Morte Nera, Luke trascina il corpo del padre a bordo di una navetta imperiale e fugge.

La notte è calata su Endor, i reduci della battaglia festeggiano la vittoria sull’Impero.

In un grande rogo, sotto lo sguardo di Luke, ardono la maschera e le nere vesti di Darth Vader.

Quando Luke Skywalker distoglie la vista dalle fiamme, si manifestano gli spiriti degli ultimi tre grandi Jedi: Anakin Skywalker, Obi Wan Kenobi, Yoda.

Il giovane Jedi sorride loro. La schiatta dei Jedi rinasce con lui.







1 Rispettivamente R2D2 e C3PO nell’originale.

2 Il cacciatore di taglie che l’ha consegnato a Jabba.

3 Apprendista.

4 Le ferite riportate in diversi duelli hanno costretto Darth Vader a ricorrere all’aiuto delle macchine, che integrano il suo corpo e gli permettono continuare a vivere.






Text and images provided by
Giuseppe Ruiu
aka Jedi Master Syphodias

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