RE ARTÙ E I CAVALIERI DELLA TAVOLA ROTONDA
traduzione italiana a cura di Melìma del SG1 Italy Fan Club
ARTÙ
L’ANTICO E FUTURO RE
DESTINO E FAMA
Non sappiamo esattamente se, Re Artù ed i suoi Cavalieri, sedettero intorno ad una tavola rotonda, e se ciò sia una leggenda o una storia vera.
Le storie su Artù iniziarono a comparire nei libri nel dodicesimo secolo, ed è possibile che fossero basate su un Capo celtico del quinto o sesto secolo, che difese il suo Paese contro le invasioni dei Sassoni.
Re Artù era figlio di Re Uther Pendragon e di Ygerne, fu allevato da Merlino, un vecchio mago celtico, e divenne Re di Britannia quando aveva quindici anni. Dimostrò il suo diritto ad essere Re quando estrasse la Spada nella Roccia. Dovette sfidare molti nobili; quando, con l’aiuto di Merlino, li sconfisse, ricevette la Spada magica Excalibur dalla Dama del Lago; quindi sposò Ginevra e visse in un castello a Camelot.
Coltivò il suo sogno di Giustizia ed Uguaglianza per tutta l’Umanità, e fu in grado di trasformare il suo sogno in realtà quando creò la Tavola Rotonda in cui vi sedevano i suoi migliori Cavalieri, poiché essi erano tutti eguali.
Re Artù compì tutte queste azioni nel momento della sua maggior gloria.
I Cavalieri della Tavola Rotonda si comportarono sempre molto correttamente, con rispetto, onore e compassione.
Artù conquistò metà del mondo conosciuto: andò a Roma per combattere l'imperatore Lucio e lasciò il suo regno nelle mani di Mordred, suo nipote…o suo figlio…il figlio di Morgana (la sorellastra di Artù); mentre stava entrando a Roma, Artù venne a sapere che Mordred aveva assunto il comando del regno ed aveva catturato Ginevra.
Artù ritornò in Inghilterra e, nella battaglia di Camlann, sconfisse il nipote, ma fu ferito a morte.
Re Artù fu in seguito condotto nell'Isola di Avalon per riprendersi.
Artù non morì, ma continua a vivere e ritornerà quando il suo Paese avrà bisogno di lui.
La leggenda narra che il seguente verso sia scritto sulla sua tomba:
"Qui giace Artù, l’antico e futuro re ."
HIC IACET
ARTHURUS REX
QUONDAM REXQUE
FUTURUS
La base per il mito è la caduta del regno di Artù, minata dal tradimento di Mordred o a causa dell'amore di Lancilotto e Ginevra. Artù rappresenta un uomo che fu l’epitome del Bene contro il Male, della Luce contro le Tenebre e di quella lotta eterna, e senza fine, tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.
La sua vita fu piena di battaglie, fu l'uomo più importante dei tempi.
L'ultima missione di Re Artù era di trovare il Santo Graal, ritenuto essere il Calice da cui Cristo bevve nell'Ultima Cena.