Jarod il camaleonte

Jarod, il camaleonte
a cura di Daniela Belli

Jarod il Camaleonte

Esistono tra noi degli individui straordinari, dei simulatori capaci di diventare chiunque vogliano essere.
Un’organizzazione chiamata il Centro ha isolato un giovane simulatore di nome Jarod e ha sfruttato le sue capacità per le proprie ricerche.

Ma un giorno Jarod fugge…

Jarod il Camaleonte

Jarod è stato rapito da bambino ai propri genitori e le sue enormi capacità di simulatore, ossia di riuscire a diventare davvero chiunque, vengono sfruttate dal Centro (che sfrutta anche altri bambini rinchiusi nella fortezza in Delaware), una sinistra organizzazione. Jarod cresce seguito, negli esperimenti ed in parte nella sua educazione, da Sidney; altra presenza che sin da bambino avverte è quella di Miss Parker, figlia di un pezzo grosso del Centro, la cui vita ruota molto attorno alla misteriosa morte della madre. Parecchi, oscuri ed anche loschi figuri popolano i corridoi del Centro: Mr. Raines, con i suoi tubicini e l’ossigeno sempre dietro, inquietante e viscido; Mr. Parker, apparentemente sicuro di sé, impegnato a far sì che la figlia non faccia troppe domande sulla madre.

Jarod il Camaleonte

Jarod diventa un uomo, dapprima chiedendosi dove siano i suoi genitori, anche se Sidney continua a dirgli che sono morti, poi rendendosi conto che tutto quello su cui aveva lavorato sin da bambino, veniva sfruttato dal Centro per progetti criminosi, anche attentati sanguinosi. A questo punto decide di fuggire, impresa titanica per un individuo ordinario, ma non per lui che se ne va col desiderio di vendicare ogni sopruso possibile, con nel cuore quelli nati, involontariamente, dalle sue simulazioni e soprattutto con l’intento di ritrovare i suoi genitori, tenendo in tasca un’unica foto della madre.

Jarod il Camaleonte

Quindi nasce un susseguirsi di avventure che vedono Jarod impersonare ora un medico, ora un pilota, ora un disinfestatore di scarafaggi, personaggi che faranno del bene e che ripareranno vecchi torti, riapriranno casi ormai dimenticati, salvo che dalle vittime e dai loro parenti, portando la pace nell’animo delle persone che incontra.
D’altro canto, mentre lavora per salvare vite e per cercare una propria identità, deve sempre fuggire dal Centro, che lo insegue tramite Miss Parker, cui si affiancano Sidney, realmente affezionato a Jarod, e Broots, un mago dell’informatica, che riesce quasi sempre a trovare le tracce di Jarod (ma tante volte è lui stesso a disseminare il cammino di briciole…) ed è invaghito dalla bellezza di Miss Parker che, ovviamente, lo giudica affascinante quanto un insetto…

Jarod il Camaleonte

Ma quel che trovo più toccante di tutta la situazione è il riappropriarsi, da parte di Jarod, di tutto quel che un’infanzia trascorsa come in una prigione gli aveva tolto: uscito dal Centro Jarod scopre cose che per noi sono normalissime, ma per lui una fonte di vero stupore. Vederlo mangiare il gelato per la prima volta nella vita dà veramente il gusto di una cosa conquistata. In parecchi episodi, man mano che scopre nuove cose, lo vediamo sommerso di ciambelle (doppia crema o lamponi, cioccolato o granella di zucchero….. le prova tutte ed in quantità industriale) o di caramelle: sembra davvero un bambino, ha lo sguardo di un bambino, la stessa innocenza… Jarod si macera per non sapere chi è, per non aver potuto avere una vita normale, con un padre, una madre, dei fratelli, dei vicini di casa e cerca forsennatamente ovunque le tracce dei suoi genitori, tracce che il Centro ha ricoperto accuratamente. Per far ciò utilizza anche le vecchie registrazioni delle sue simulazioni, che rivede con ossessione, per ricordare, per rimediare, per correggere, per dimenticare…
Nel corso delle quattro stagioni gli accadrà un po’ di tutto e riuscirà persino a ritrovare il padre, il maggiore Charles, i fratelli, ma non riusciremo ancora a capire bene a fondo il potere del Centro, perché riesce a rimanere impunito, a rapire bambini, a far uccidere persone.

Jarod il Camaleonte

Dove sarà la madre di Jarod? Chi ha ucciso la madre di Miss Parker e perché? Queste due domande e le vicende dei coprotagonisti, Sidney che ha un fratello ed un figlio, Broots una figlia, Mr. Parker che ha un altro figlio, Lyle e che sposa in seconde nozze la bionda Brigitte, etc etc etc portano all’epilogo del telefilm, nello svolgersi dei due films, purtroppo non conclusivi, anzi, il secondo finisce in un modo che suggerisce un seguito, un seguito molto particolare, che fa vedere le vicende di quattro stagioni e due films da un’ottica diversa ed invece… invece non c’è nessun seguito. Nulla di nulla. La casa produttrice non annuncia nulla, gli attori non hanno progetti di un’eventuale prosecuzione. Jarod finisce così, vivo, con un accenno di avvicinamento a Miss Parker, ma con tantissimi interrogativi irrisolti e nuove visioni della vicenda.



Tutti gli episodi e le trame si possono trovare su

http://www.antoniogenna.net/jarod/








Text and images provided by
Daniela Belli
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