|

GALLERIA DEI PERSONAGGI character info
by Loredana Atzei
Johnny Smith
Sarah Bracknell
Bruce Lewis
Walt Bannerman
Greg Stillson
Rev. Gene Purdy
|
|
Johnny Smith
È un ragazzo cresciuto nel Maine. Un bravo ragazzo.
Anzi, lo stereotipo del bravo ragazzo americano. È
un ottimo studente ed è portato per lo sport tanto da
ritagliarsi un ruolo nella squadra di Hockey. Apparentemente è
uno come tanti, un volto tra la folla. Uno
che puoi incontrare e non ricordare più dieci minuti dopo. È
un volto anonimo in un luogo anonimo, esattamente come il nome che
porta. Il
suo passato è rattristato dalla perdita prematura del padre.
Ma la sua infanzia trascorre serena. Convive
con la madre per la quale ha una vera e propria adorazione anche se
non approva la sua amicizia con il Reverendo Purdy e la sua
religiosità che sfocia quasi nel fanatismo. Johnny
Smith si laurea presto in biologia e trova lavoro come insegnante di
scienze. È un tipo aperto al dialogo e le sue non sono certo
lezioni convenzionali, ne i suoi metodi sono ortodossi. Ad
esempio spiega il processo fotosintetico invitando i suoi alunni a
salire su di un albero. ( Il che, in fondo, è un ottimo metodo
per far comprendere l’ importanza della disposizione fogliare
). È felice di poter mostrare le meraviglie della natura. Gli
studenti lo amano perché sentono che è uno di loro. Per
il Rettore è una fonte inesauribile di piccoli guai con i suoi
metodi così sopra le righe e quella sensibilità strana
che lo spinge ad aggirare le regole dell’ Istituto e, a volte,
a scavalcarle… Come quella volta che Johnny concede la libertà
alle rane destinate alla vivisezione. Non accetta le ingiustizie.
Sì…Johnny Smith è uno dei tanti, forse, ma
migliore di molti. E chi lo conosce lo sa bene. Fisico
atletico, occhi azzurri, un viso sempre pronto al sorriso. Ha
sempre la battuta pronta. È ironico, ma senza cattiveria. È
speciale, ma lo è nel quotidiano…Nelle cose semplici.Un
giovane uomo non proprio bello… È più esatto dire
affascinante. Un
uomo del tutto normale che sogna una vita normale. Quella che per
alcuni sarebbe una vita monotona e banale. Quella vita che lui
desidera con tutto il cuore. Sposarsi con la donna dei sogni, Sarah.
La sua Sarah che conosce da quando erano bambini. La donna che vuole
sposare e dalla quale vuole dei figli… Tanti da formare una
squadra di hockey. Questo
è il suo ideale. Non è ambizioso. Non desidera niente
di più di quello che ha. Questa
è la sua vita perfetta… Quella che appartiene al
passato… Quella fatta di speranze e progetti… Quella a
cui deve rinunciare perché il destino ha deciso che non è
quella la via che Johnny Smith deve percorrere. Il
destino gli riserba un viaggio in auto… In una brutta
notte…Fredda e piovosa. Con un asfalto scivoloso che rende
pericolose anche le solite strade. Quelle
che lui conosce bene ma che in una notte così sembrano
sconosciute. La
pioggia batte sul parabrezza con sempre maggior forza… La
visibilità è scarsa, lo è talmente tanto che,
quando l’ uomo alla guida viene accecato dalle luci di un mezzo
che proviene in senso contrario, è ormai tardi per fare
qualsiasi cosa… Tardi per evitare lo scontro. Una
luce accecante, un rumore che è come uno scoppio e poi più
niente… Buio e silenzio. La
macchina è ridotta ad un cumulo di macerie. Chi
trova il corpo di Johnny capisce che per il ragazzo non c’è
molto da fare. Il suo volto non è più né bello, né
affascinante. È
una testa grondante sangue e cervella. Il suo corpo è
spezzato, accartocciato all’
interno dell’ auto… Senza vita come un burattino a cui
siano stati tagliati i fili. Viene
portato d’ urgenza all’ ospedale più vicino ma i
medici non sono in grado di restituirgli il suo sorriso, né
quello sguardo di cui Sarah si è innamorata. È
il 1995 quando Johnny Smith entra in coma in seguito ad un banale
incidente d’
auto. Un coma irreversibile. I medici avvertono la madre del ragazzo
e avvertono Sarah. La diagnosi è terribile : Johnny non si
risveglierà mai. “ Il
suo è un coma che non lascia spazio alla speranza. La
madre si lascia andare, fino all’ estrema soluzione. La scelta
più drammatica. Inevitabile per una donna che perde l’
unico figlio. Colui che ama al di sopra di ogni cosa. Sarah
lo aspetta finché può ma poi è costretta ad
arrendersi alla dura realtà. I medici le fanno capire
chiaramente che Johnny è come se fosse morto e lei deve
pensare al bimbo che porta in grembo nato dall’ amore per l’
uomo che giace inerte in quel lettino d’ ospedale. Lentamente
la ragazza ricomincia a rivivere e trova nello sceriffo Walt
Bannerman un buon marito e un ottimo padre per il figlio. Per
Johnny sembra tutto finito ma non è così… Il
destino non ha finito di scrivere la sua storia. E la sua strada non
si è conclusa in quella notte di pioggia del 1995. A
sei anni dall’ incidente si risveglia di colpo e scopre di aver
perso tutto: sua
madre, la donna che amava, il figlio che avrebbe voluto e che non sa
nemmeno della sua esistenza, il suo lavoro, l’ intera sua
vita… Tutto! Johnny
Smith si rende conto di aver perso tutto questo, ma anche di aver
ricevuto in cambio qualcosa che non aveva prima…Qualcosa che
non vuole: la
facoltà di percepire il passato o il futuro attraverso il
semplice tocco di oggetti o persone. Un
dono… Per alcuni lo sarebbe. Un talento… Forse. Per
Johnny è come se al danno si fosse aggiunta la beffa. Conoscere
passato o futuro delle persone può essere fastidioso, persino
imbarazzante, il più delle volte terribile. Lui
scopre che grazie a questa facoltà che ora possiede, questo
dono… questa maledizione, può in qualche modo aiutare il
prossimo, e fa tutto il possibile per risolvere le varie situazioni
in cui suo malgrado si trova coinvolto. Ma,
mentre si prodiga nel tentativo di aiutare chi gli sta intorno,
mentre tenta con difficoltà di ricominciare a vivere, quando
anche compiere un solo movimento dopo sei anni di immobilità
gli costa sudore e sangue, si rende conto che le sue visioni
allontanano la gente. Il
suo potere spaventa chi gli sta intorno, così come si è
spaventati da tutto ciò che non si riesce a spiegare
razionalmente. Tutto ciò che è diverso. Per
molti non è che un fenomeno da baraccone, per altri un
sedicente chiromante, uno che cerca solo la pubblicità, per
altri ancora è un pericoloso stregone. C’è
chi lo teme, chi tenta di sfruttare la sua involontaria popolarità,
chi lo denigra. Le
sue visioni lo portano a dover fare delle scelte importanti, spesso
difficili, gravandolo di una responsabilità inumana e
costringendolo ad una solitudine forzata. Johnny
Smith si ritrova così sempre più solo… Solo,
nonostante l’ amicizia sincera del fisioterapista Bruce… Solo,
nonostante l’ amore che Sarah continua a provare per lui… Solo,
per proteggere se stesso da quelle visioni che lo sfiniscono, e da
quella responsabilità che assume per lui un peso sempre più
intollerabile…Un peso schiacciante che rischia di annientarlo. Solo…
Verso un ineluttabile destino di spari e morte. Solo,
perché nessuno può capire . Solo,
perché così sarà l’ unico a pagare per le
sue azioni. Perché
si trova di fronte al dilemma cruciale…Alla classica domanda
che molti scrittori di fantascienza si sono posti prima di lui : Se
poteste tornare indietro nel tempo fino al 1932 uccidereste Hitler ?”E
lui ha stretto la mano del politico Greg Stilson e ha visto la
guerra e la distruzione. E
ora che ha visto, ora che sa, non può più far finta di
niente. Sceglie,
con una consapevolezza, una lucidità tremenda che fa venire i
brividi, di far suo il fardello più grande : decidere della
vita o della morte di una persona. Capisce
allora che se è tornato indietro da un coma irreversibile è
perché deve scrivere un’ ultima pagina nella sua storia… Una
pagina in cui si decideranno le sorti della Nazione e dell’
intero mondo. Una
pagina alla fine della quale sarà Johnny Smith a dover
scrivere la parola FINE .
|
Sarah Bracknell
È la donna di Johnny. L’ unica che abbia mai avuto
importanza. È piccola e snella. Capelli scuri corti, profondi
occhi azzurri e un sorriso dolce. Insegna
musica e sogna di scrivere canzoni. Insieme a lui condivide il
desiderio di costruire una famiglia. Un
sogno destinato ad infrangersi. L’
incidente d’ auto in cui Johnny viene coinvolto cambia la sua
vita in modo radicale. Si rende conto di essere incinta e capisce che
suo figlio non è nemmeno nato ed è già orfano. Si
reca all’ ospedale ogni giorno nella speranza di vedere nell’
uomo che ama un debole segno della vita che riaffiora. Ma le sue
speranze muoiono poco a poco di fronte a quel volto inespressivo che
lei comincia a non riconoscere più. Di fronte a quel corpo
abbandonato come un fantoccio che comincia a rattrappirsi. Di
fronte a quei medici che le dicono che Johnny, il suo Johnny, non si
alzerà mai più dal letto, non l’ abbraccerà
più, non scherzerà più con lei. La
vita continua, deve continuare. Glielo dice quel bimbo che le cresce
in grembo. E lei deve farsi forza anche per lui. Soprattutto per lui.Durante
una visita in ospedale conosce Walt. Comincia
a frequentarlo e, lentamente, impara ad amarlo. I
due si sposano e Sarah pensa sempre meno a Johnny, fino a
dimenticarlo…O forse a credere di averlo dimenticato. Quando
Johnny si risveglia scopre che è sempre stato nel suo cuore. Sa
di amare il marito. Non mette in discussione ciò che prova per
lui. Ma
Johnny è un’ altra cosa. È la gioventù. È
un sogno interrotto troppo presto. È ciò che la vita le
aveva dato per poi toglierglielo in maniera tanto crudele. È
la vita che desiderava e che non ha potuto avere. E
protettiva nei suoi confronti. Fin troppo, tanto da comportarsi come
se avesse l’
esclusiva. È gelosa. Non ama che lui frequenti altre donne
anche se ammette che il loro rapporto non ha futuro. Per
loro è comunque troppo tardi… Lo
sa Walt, suo marito. Lo
sa Johnny, anche se non ha mai smesso di amarla… L’
unica a non volerlo ammettere è lei… A
non voler ammettere che lui non è più parte della sua
vita da quel lontano 6
Giugno del 1995… Il giorno in cui tutti i loro sogni sono
svaniti come neve al sole…
|
Bruce Lewis
È un giovane afroamericano dal fisico atletico, un bel volto
nascosto da una folta barba, e una gran massa di capelli acconciati
con tipiche treccine rasta. Secondo
il padre, Reverendo, dovrebbe occuparsi della sua Chiesa e della sua
comunità. Lui
non è d’ accordo. Vuole
fare da solo le sue scelte ed è insofferente ai consigli del
genitore. Intraprende
il lavoro di fisioterapista ed è grazie ad esso che conosce
Johnny. Il
suo scopo è quello di rimettere il ragazzo in piedi…Compito
non facile date le sue condizioni. Ma
ben presto si rende conto che i problemi non finiranno con la fine
della riabilitazione. Johnny
deve imparare ad accettare la sua nuova vita. Deve
accettare che tutto è cambiato, compreso se stesso. Non è
facile, soprattutto se ci si risveglia soli in un mondo che non si
conosce. Bruce
intuisce che quello di cui quel giovane uomo strappato alla morte ha
bisogno non glielo può dare un medico, ne quelle attrezzature
sofisticate che utilizzano per spiegargli cosa c’è che
non va nella sua testa. Quello
di cui ha bisogno è quello che Bruce può dargli. Il
sostegno di un amico vero. Un amico che cerchi di farlo
riappacificare con la vita. Secondo
lui non c’è niente che non vada in Johnny…Beh,
niente a parte i gusti musicali, s’intende. Ama
scherzare ma le sue parole sono sagge. È leale ed è
sempre presente nel momento del bisogno… Con
il passare del tempo scopre che la sua vita è legata a filo
doppio a quella del suo paziente… Del suo amico. Lo
comprende appieno quando, al funerale del padre, ha esso stesso una
visione in cui intravede un futuro possibile. Un qualcosa che
potrebbe accadere e che coinvolge la sua vita e quella del candidato
Stillson. Vede
l’ abbrutimento di Johnny Smith, la sua lucida follia, una
solitudine tremenda e distruttiva, e le armi… Tante armi. Poco
importa se lui ha una licenza per ognuna. Non
capisce cosa succede. Non sa cosa porterà il suo amico a
imbracciare un fucile e sparare contro Greg Stillson. Non
sa e non capisce, ma non importa. Quello
che sa è la sola cosa che abbia veramente importanza. Johnny
è suo amico e cercherà di essere presente… Cercherà
di stargli vicino quando più ne avvertirà la necessità…
E cercherà di proteggerlo e salvarlo, prima di tutto, da se
stesso.
|
Walt Bannerman
È lo sceriffo della Contea di Penobscot, nel Maine. È
alto, forte, virile. Un classico uomo d’ azione. Un po’
rude, forse, ma leale. Un marito fedele per Sarah e un padre
affettuoso per quel figlio che ha cresciuto come se fosse il suo. È
un bravuomo, Walt. Ama
il suo lavoro. Dice che stare dietro la scrivania del suo ufficio lo
fa sentire bene. Ma il lavoro non è tutto nella sua vita. Il
primo posto spetta alla famiglia. Alla donna che ama : Sarah. Che ama
così tanto da essere disposto a sacrificare tutto per la sua
felicità. È
un amore a prima vista il suo. Il classico colpo di fulmine. La
conosce in ospedale di fronte ad una macchinetta per il caffè.
Non può dimenticare il suo volto, i suoi occhi, il suo
sorriso. È una donna bellissima quella che ha di fronte e lui
si sente profondamente turbato. Conosce
la sua storia. La
vede ogni giorno recarsi in clinica, sedersi al capezzale di quel
ragazzo che giace sul letto come morto, parlargli per delle ore,
soffrire in silenzio e in silenzio asciugarsi le lacrime. La
aspetta, lo farebbe in eterno. Aspetta che la sua voglia di vivere di
giovane donna abbia la meglio sulla morte, sul dolore. Aspetta
pazientemente che Sarah sia nuovamente disposta ad amare. E la sua
attesa viene premiata. Si sposano e il loro matrimonio è
felice. Un rapporto fatto di fedeltà e complicità. Fino
a che Johnny Smith non riapre gli occhi. Quando
apprende la notizia Walt, per la prima volta in vita sua, sente di
avere veramente paura. È come se il mondo gli crollasse
addosso. Osserva Sarah, il modo in cui si avvicina al suo ex
fidanzato, le parole che usa per descriverlo, la possessività
che manifesta e non può fare a meno di sentirsi il terzo
incomodo. Capisce che una parte di quella donna ormai non gli
appartiene più. Quella parte che sarà per sempre
destinata a Johnny. Nonostante
tutto, però, non riesce ad odiarlo, e in fondo come potrebbe
con tutti i guai che ha passato, con tutte quelle cicatrici che ha
nel corpo e nel cuore. Ritiene
che sia una brava persona e desidererebbe che si facesse una vita
propria. Ciò
che chiede è che si dimentichi del passato… di Sarah. Ma
soprattutto chiede che sia Sarah a dimenticarsi di lui.
|
Greg Stillson
Chi
non ha mai letto il libro di Stephen King… Chi
non ha mai visto il Film di Cronenberg… Chi
si è avvicinato per la prima volta alla ZONA MORTA solo
attraverso la visione della serie TV, potrebbe essere indotto a
credere che Greg Stillson non sia altro che un personaggio
secondario. Uno
di cui, al momento, non si capisce bene il ruolo nella storia. Ma
non è così. Sottovalutarlo
sarebbe un errore imperdonabile perché la sua importanza è
pari a quella del protagonista. Le
loro vite sono legate in modo inscindibile. Perché
se Johnny Smith ritorna alla vita dopo sei anni di coma c’è
un motivo. E
quel motivo ha un nome e un cognome. È quello di un politico
emergente : Greg Stillson. Stillson
è un leader di estrema destra con un passato di venditore di
Bibbie porta a porta… Un
lavoro in cui ha modo di sviluppare la sua parlantina. Gira
per le case di piccoli paesi facendo l’imbonitore. Ma
la sua affabilità, il sorriso che gli riempie il volto, la sua
bontà d’ animo che sembra trapelare mentre legge le
sacre scritture, non sono che un’ abile costruzione. Niente
di più che una facciata di finto perbenismo e di moralismo
fanatico. Lui
desidera il potere. Lo
desidera più di ogni altra cosa. Ne
è ossessionato tanto da sognarlo ogni notte. I
suoi scoppi d’ira sono improvvisi e feroci. Non
sopporta chi l’ ostacola e elimina chi cerca di fermarlo nella
sua ascesa. È
un pazzo. Anzi è qualcosa di più pericoloso. Un
pazzo ambizioso che riesce a trascinare la gente. Pubblicizza
bene la sua immagine, la sua maschera di buon cittadino americano che
ama il prossimo suo ed è timoroso di Dio. Sa
che la facciata in politica è più importante dei
programmi elettorali. Cerca
i mass media, li corteggia, conosce il loro potere e vuole
servirsene. Lui
è pur sempre un venditore anche se ora non vende più
Bibbie rilegate con una bella copertina e i caratteri in oro. Ora
pensa più in grande e il prodotto che mette in vendita è
la sua immagine su un cartellone. Un’
immagine costruita a tavolino mentre dietro le quinte la sua ascesa
politica poggia le fondamenta su minacce e ricatti. Un
back stage fatto di corruzioni, di tangenti, di scagnozzi obbedienti
che fanno il lavoro sporco. È
il 2001 quando Greg Stillson giura per la carica di rappresentante
dello Stato del Maine. Non
è un caso che Johnny si risvegli proprio in quel momento,
anche se lui ancora non lo sa. Non sa che tutto ciò che dovrà
affrontare, tutte le esperienze che dovrà vivere saranno una
sorta di preparazione allo scontro finale. Quello con Stillson. Mentre
il giovane uomo uscito dal coma deve imparare nuovamente a reggersi
sulle gambe e con fatica deve rimettere insieme i cocci della sua
vita, il giovane uomo politico fa carriera e sembra inarrestabile. Persino
L’ Alleanza della Fede, di cui il Reverendo Purdy è il
massimo rappresentante, rinuncia ad appoggiare i Repubblicani nella
campagna elettorale per il Congresso. Hanno fiutato l’
occasione e si sono schierati con il cavallo vincente. Ancora lui :
Stillson. Simpatico,
gioviale, alla mano. Nel
suo programma privilegia la sicurezza. Vuole obbligare i cittadini
all’ obbligo dei parafulmini. Il suo slogan è : “
Parafulmini su ogni casa del Maine. “ Un
uomo…un giovane uomo che rappresenta le speranze delle nuove
generazioni. Uno che crede nei valori fondamentali della religione e
della famiglia. Il
Reverendo Purdy, un opportunista come pochi, non esita a sfruttare
la popolarità che Johnny si è, suo malgrado, procurato
a causa dei suoi poteri di sensitivo. Lo
vuole al suo fianco durante queste elezioni. Un
personaggio così può attirare le simpatie di un certo
elettorato. Un
personaggio del calibro di Johnny Smith può fare molto comodo.Perché
lui vede il futuro. In
effetti Johnny ha visto, anche se ancora non sa spiegarsi cosa
realmente ha visto. Sa
solo che non gli piace. Non
gli piace quella luce accecante. Il fuoco. Le fiamme. E quel muro
nero che divide l’ immagine e a cui non riesce a dare una
spiegazione. Ma
soprattutto non gli piace Greg Stillson e la sua ipocrisia. Il
futuro Deputato…Il futuro Senatore…Il futuro
Presidente, forse…Chissà. Tutto
è ancora da scrivere.
|
Rev. Gene Purdy (by Antonio Porcu)
Ambigua figura di Pastore della Chiesa Evangelica, più attaccato ai soldi dei suoi fedeli piuttosto che alle loro anime. La madre di Johnny, Vera Smith, gli era molto devota e pendeva letteralmente dalle sue labbra. Dopo la morte della donna, avvenuta in circostanze poco chiare durante il coma di Johnny, il Reverendo Purdy riesce a farsi nominare tutore legale di Johnny ed amministratore dei suoi averi. Il Reverendo Purdy promuove e finanzia (con i soldi dei suoi fedeli) la campagna elettorale per il Congresso degli Stati Uniti del politicante rampante Greg Stillson. Quest'ultimo è un untuoso ed ipocrita predicatore di moralismo spicciolo e bigotto, che possiede una straordinaria abilità di incantare la parte più retrograda e sciovinista dell'elettorato della provincia americana WASP (White-Anglo-Saxon-Protestant), ancora molto legato ai valori tradizionali e ad una concezione della religione integralista e farisaica, ai limiti del fanatismo. Ovvio che l'inaspettato "risveglio" del giovane Johnny non lo entusiasmi affatto, al di là delle dichiarazioni di rito. Johnny disapprovava apertamente la devozione di sua madre per il Reverendo, che considerava un ciarlatano, e dopo il risveglio non ha certo cambiato idea. Tuttavia, l'ineffabile Reverendo Purdy, una volta che i poteri divinatori del giovane Johnny si sono manifestati, vede in lui un potenziale attrattore di folle, una bandiera da sventolare sotto il naso dei gonzi per significare la benedizione del Signore sul suo partito. Sì, Johnny può essere usato… almeno finché ci sarà bisogno di lui, poi si vedrà…
|
|