The Dead Zone

The Dead Zone
IL LIBRO

by Loredana Atzei


The Dead Zone LA ZONA MORTA è il famoso libro pubblicato nel 1979 dal Maestro dell’ Horror, Stephen King.
Johnny Smith è un bambino di sei anni quando nel 1953 cade sul ghiaccio in un giorno di Gennaio. Pattina insieme ad altri ragazzi su un tratto sgombro dello stagno Runaround nel Durham quando un ragazzo più grande lo investe con tutti i suoi settantacinque chili.
Il piccolo pattinatore viene scaraventato lontano e batte con forza la testa sul ghiaccio.
Lo soccorrono in fretta e furia ma sono spaventati dai suoi occhi opachi e sperduti, occhi di chi guarda lontano. Di chi vede altre cose.
Tutti concordano.
È stata davvero una botta d’ inferno.

Quando il bambino parla pensano che sia in preda ad un delirio di frasi sconnesse : «Non saltarlo più… L’ esplosione… L’ acido…»
Sono le parole di Johnny alle quali nessuno da importanza.
Dieci minuti dopo torna a pattinare. Al suo ritorno a casa ha già dimenticato tutto.
Ai genitori, Herb e Vera Smith, non rivela niente dell’ accaduto.
Come conseguenza della botta, nei mesi successivi, avverte solo una tendenza agli incubi e una certa sonnolenza.
Disturbi che svaniscono in breve tempo.
Ma le parole di John pronunciate subito dopo la caduta acquisiscono un che di profetico quando a metà Febbraio Chuck, un amico di famiglia, nel tentativo di ricaricare la batteria della sua De Soto, viene investito da una nuvola di schegge e acido corrosivo.
Negli anni successivi Johnny ha ancora delle premonizioni, piccole cose s’ intende, ma non le collega mai alla botta in testa presa da bambino.

Passa il tempo e lui cresce. È alto e dinoccolato. Gli studenti lo chiamano Frankenstein e questo lo diverte.
Alla fine del mese di Ottobre 1970 lo troviamo in un appartamento di Cleaves Mills. Siamo a due giorni dalla festa di Halloween e lui indossa una maschera orribile per spaventare Sarah.
Una ragazza che ha appena conosciuto ma per la quale prova un sentimento profondo.
La maschera gli divide il volto a metà come ad indicare le due facce di una stessa moneta. Sarah pensa che Johnny sia un ragazzo semplice, normale… Poi ripensa alla maschera e si chiede se lo sia davvero.
Entrambi i ragazzi insegnano, anche se con metodi differenti. Lei è severa con i suoi alunni. Cerca di farsi rispettare sapendo quanto è difficile ottenere l’ attenzione dei giovani.
Una difficoltà che Johnny non conosce. Non ha bisogno di imporre una disciplina ai suoi allievi. Loro lo amano e lo rispettano per quello che è.
I due si avviano verso la Fiera, al Luna park di Esty.
È qui che avviene l’ episodio straordinario. La prima vera manifestazione delle reali capacità della mente del ragazzo :
Johnny indovina, una dopo l’altra, una sequenza spaventosa di numeri alla ruota della fortuna.
Ma la felicità per la vincita è turbata dal malore che Sarah comincia ad accusare. Deve aver mangiato qualcosa che le ha fatto male.
La riaccompagna a casa e poi, con un taxi, si dirige verso Cleaves Mills. Purtroppo non ci arriverà mai.
Un incidente fatale lo attende. Di fronte a loro si materializzano due auto che gareggiano in una folle gara. Lo scontro con la Dodge è terribile. Johnny viene sbalzato fuori dall’ abitacolo mentre il taxi e la Dodge vanno a fuoco. Un’ esplosione e poi più niente. Solo il buio per tanti, troppi anni.

Dopo quattro lunghi anni di vita vegetativa, Johnny Smith si risveglia per poi scoprire di aver perso tutto :
Sarah Bracknell, la sua fidanzata, si è sposata con Walter Hazlett, un ambizioso avvocato, e da lui ha avuto un figlio : Danny.
I suoi genitori si sono dissanguati per pagargli le spese mediche. Sua madre, in particolare, è in uno stato psichico critico e le sue ossessioni religiose sono peggiorate.
Il corpo di Johnny è devastato dall’ incidente e dalla malattia. Non risponde più ai suoi comandi… I suoi muscoli sono atrofizzati. Non può muoversi, non ha nessun controllo sulle sue funzioni corporali.
Forse, gli spiegano i dottori, con una dovuta riabilitazione e con quattro operazioni riuscirà a stare in piedi e a non passare l’intero resto della vita su una sedia a rotelle… Forse.
Ma quello che lui non si spiega è quello a cui nessun medico, per quanto bravo possa essere, riesce a dare una spiegazionePerché… Johnny è capace di carpire i segreti della mente di alcune persone. Può vedere il passato e il futuro attraverso un semplice contatto. Un dono.
Un maledetto dono che lui non ha chiesto… Che lui non vuole.

The Dead Zone La sua vita dopo il coma è tutta in salita. Una salita lunga e dolorosa per cercare di ritagliarsi uno spazio in quel mondo che non riconosce più e in cui lui si sente fuori posto. Riesce a ristabilirsi quel tanto che basta per cominciare a camminare seppur facendo uso di un bastone.
Le sue cicatrici ( dovute alle tante operazioni ) sono ben visibili.
Quelle della sua tormentata mente non lo sono ma non per questo gli fanno meno male.
Le sue facoltà, le sue premonizioni, gli consentono di aiutare diverse persone e gli danno una notorietà di cui non ha bisogno.
Avverte un’ infermiera che la sua casa sta andando a fuoco.
Scopre che la madre del dottore che lo ha in cura non è morta come invece lui credeva.
Aiuta lo sceriffo di Castlerock a trovare un terribile serial-killer ( avvenimenti che, con le debite modifiche, sono presenti anche nei telefilm ).
Si accorge che viene osservato in modo strano. Come uno scherzo della natura. Non riesce a dimenticare lo sguardo di chi gli sta intorno. Li definisce come cornacchie su un filo del telefono intente a guardare sotto per vedere se c’ è qualcosa da ridurre a pezzi. Uno sguardo colmo di timore superstizioso. Occhi spalancati e vagamente accusatori.
Ma quali accuse possono fargli ? Di che lo incriminano ? Di essere quello che è ? Quello che non ha mai desiderato essere ? O forse il suo reato maggiore è quello di essere ritornato in vita quando tutti ormai lo credevano morto?

È un giorno d’ estate che cambia radicalmente la sua vita e imprime alla storia quella svolta che innesca il drammatico meccanismo di eventi che porterà Johnny Smith alla conclusione di tutto…
Un giorno d’ estate in cui lui stringe la mano ad un giovane politico emergente e vede tutto… Vede il futuro. Un futuro orribile. Il futuro a cui l’ ambizione malata di Greg Stillson condannerà il genere umano.
Non può dirlo a nessuno. Chi gli crederebbe ? Nessuno lo prenderebbe sul serio se andasse in giro dicendo che Greg Stillson è il nuovo Hitler.
Johnny Smith è solo e porta su di sé la consapevolezza di un futuro agghiacciante.
Solo, con il peso di una responsabilità che lo schiaccia.
Perché se ciò che ha visto si realizzerà sa che la colpa sarà anche un po’ sua.
Alla fine prende la decisione…
Quella più importante…
Quella più terribile e definitiva.
Ma ormai non c’è più tempo e lui, in fondo, non ha più niente da perdere. Non più…

Sia la versione cinematografica che quella televisiva si discostano molto dalla vicenda narrata dal libro.
Ma sono tradimenti che riguardano le date, i nomi dei personaggi secondari, la preferenza per alcune scene piuttosto che per altre, l’ invenzione di alcuni episodi al fine di sviscerare la vicenda umana narrata, ma anche per mostrare il mistero che la avvolge.
In definitiva, la sostanza è salva nel contenuto.
Ed è questo ciò che conta.
È possibile appassionarsi oggi alle vicende del Johnny Smith che vive nel 2000 (nella serie TV ) così come ci hanno appassionato quelle del Johnny Smith vissuto alla fine degli anni ’70 ( nel racconto ).
Forse perché ci sono valori che vanno al di là del tempo e Johnny Smith ne è l’ incarnazione.



-= The Dead Zone =-
--= the book =--






Text and images provided by
Loredana Atzei
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