7DAYS - La
Storia
a cura di Giuseppe Ruiu
aka Enigma

La storia di Seven Days ci porta all'interno di Neverneverland, una base segreta situata da qualche parte nel Nevada, dove la National Security Agency ha studiato per decenni i rottami dell' U.F.O di Roswell riuscendo infine a sviluppare una macchina del tempo. La Sfera, il veicolo in grado di spostarsi nello spazio-tempo, ha però un limite: non può tornare indietro per più di sette giorni.
Il motivo è la scarsità del carburante alieno. Perciò esiste sempre la possibilità teorica di poter superare la finestra temporale dei sette giorni.
Vista la disponibilità limitata di energia, il salto nel tempo può essere autorizzato dal comitato della N.S.A solo in caso di eventi catastrofici o in caso di serio rischio per gli interessi nazionali.
Il pilota della Sfera è Frank Parker (ex Navy Seals) ed è stato scelto per la sua eccezionale resistenza al dolore e per una memoria fotografica.
Oltre al dolore, il crononauta deve sopportare lo stress creato dai ricordi di altre realtà alternative,
realtà che esistono solo nella sua mente perché il backstep cambia la linea temporale ed è come se gli eventi, “corretti”, non fossero mai avvenuti.
Craig Donovan, il miglior amico di Parker, è il secondo crononauta, addestrato per prendere il posto di Frank in caso di emergenza.
Macchina del tempo:
La Sfera oltre che spostarsi nel tempo, si sposta anche nello spazio, ed in quest'ultima fase è difficile da governare e spesso accade che non atterri sempre dove dovrebbe.
Procedure per il viaggio nel tempo:
Una volta effettuato il salto nel tempo il crononauta deve contattare la base, farsi identificare con una parola d'ordine (enigma) e fare rapporto sul motivo della sua missione.
Stabilito il contatto, ha inizio la seconda fase dell'operazione: recuperare la Sfera (il compito è affidato ai M.I.B di Ramsey, il responsabile della sicurezza della base) e cambiare il corso degli eventi che hanno portato al backstep nella linea temporale precedente.
Curiosità varie:
Il progetto Backstep è così segreto che nemmeno il Presidente degli Stati Uniti ne è a conoscenza.
Il codice che Frank Parker comunica alla base nell'originale inglese è: “Conandrum”.
Frank è il primo crononauta sopravvissuto al viaggio nel tempo: i suoi predecessori sono morti durante le fasi sperimentali del progetto.
Craig Donovan nel corso della serie non riesce mai a fare un Backstep.
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Pregi: La trovata di limitare la capacità della Sfera di viaggiare nel tempo permette di evitare i luoghi comuni delle consuete storie costruite attorno all'idea di una macchina del tempo. In Seven Days non si può tornare nel passato per impedire il lancio del razzo che porterà l'uomo sulla Luna, né è possibile incontrare Leonardo da Vinci o Newton; quello che si può fare è molto più semplicemente cambiare il passato più recente, magari sventare attentati terroristici oppure evitare che qualcuno rimanga ucciso in un incidente aereo.
I paradossi, un vecchio problema con cui devono lottare gli sceneggiatori delle storie sui viaggi temporali, sono accuratamente evitati, anzi semplicemente vengono ignorati. Frank Parker non incontrerà mai se stesso una volta tornato indietro nel tempo. In una puntata ci viene suggerito che non c'è nemmeno una versione del passato di Frank. Per questo uno dei segni di un avvenuto backstep è la scomparsa del nostro crononauta. Stando così le cose non c'è da stupirsi che Ramsey si preoccupi di tenere sempre d'occhio Parker.
Se da una parte, con la scelta di non curarsi di possibili paradossi temporali, si rinuncia a dare una qualche spiegazione logica delle contraddizioni in cui si trova impigliato chiunque voglia considerare la possibilità stessa del viaggio nel tempo, dall'altra si lasciano più liberi gli sceneggiatori di scrivere storie senza per questo gestire complicate situazioni.
L'originalità della serie sta comunque in altro, ovvero nei rapporti particolarmente brillanti ed azzeccati tra i personaggi e nell'ironia che pervade ogni puntata.
Approfondimento Personaggi:
Frank Parker: oscilla tra due tipi classici: l'eroe alla Flash Gordon caro alla fantascienza classica e l'anti-eroe della più moderna fantascienza, di cui si trovano tanti esempi a partire dall'investigatore interpretato da Harrison Ford in “Blade Runner” fino a Iena Plissken di “Fuga da New York”.
Frank assume in sé questi due tipi. Il contrasto è solo apparentemente insanabile.
Come scopriamo nella prima puntata della serie, l' N.S.A decide di rendere operativo il progetto Backstep per evitare una gravissima crisi, dovuta ad un attentato alla Casa Bianca che ha provocato la morte del presidente e del vice-presidente degli Stati Uniti. Frank Parker, il pilota scelto per la macchina del tempo, viene prelevato da una clinica psichiatrica in cui è ricoverato per un trauma a causa di torture subite durante una missione.
La scelta del pilota è motivata dalla elevata capacità di sopportazione del dolore di cui Frank ha dato prova, qualità necessaria per tollerare il forte stress fisico causato dal salto temporale.
Parker fin dalla sua prima apparizione ci dà l'idea di un uomo che cammina sul filo del rasoio. Follia e ragione, realtà e fantasia, passato e presente, sono gli opposti che Frank deve mediare se vuole conservare la sua identità ed equilibrio mentale.
E' proprio per queste qualità che Frank riesce a convivere con i ricordi di fatti e situazioni che in realtà non sono mai accaduti perché cancellati dai molti viaggi nel tempo.
Un'altra qualità di Frank è il forte senso dell'umorismo: in molte occasioni non rinuncia alla sfida e allo scherno, provocando spesso gli avversari. Insomma, apparentemente prende le cose con filosofia, senza preoccuparsene eccessivamente.
Penso che questa ironia serva bene a bilanciare l'aspetto riflessivo e tragico del personaggio, evitando così di farne un carattere cupo e oppresso dalla responsabilità della conoscenza del proprio futuro (almeno quello prossimo) e di quello del mondo, nonché dalla precarietà della realtà, trasformata ogni volta dal suo intervento nella storia recente. Frank Parker attrae perché esce ed entra dagli schemi, così come fa con lo spazio tempo, senza identificarsi completamente in nessuno dei ruoli che la storia lo costringe a recitare.
Nella serie tutti i personaggi sono importanti, ma Frank è il solo veramente insostituibile perché insostituibile è il suo ruolo di tramite tra gli spettatori e la realtà fantastica della serie e perché incarna egli stesso con il suo essere sempre in bilico, come lo spettatore, la sospensione della incredulità necessaria per l'immedesimazione nella storia.
In ogni caso il lato divertente è imprescindibile se si vuole gustare la serie nella sua originalità e freschezza. Probabilmente, se parlassi delle mie idee con Frank, mi risponderebbe così: “Amico, ti stai spremendo troppo, le cose sono molto più facili di come le fai tu. Coraggio, fatti una birra!”
Io ovviamente penso di aver colto lo spirito del personaggio, ma preferisco lasciare l'ultima parola a Parker: è lui il protagonista della storia.
Nathan Ramsey: al contrario di Frank, Ramsey ha il suo maggior pregio nell'essere uno stereotipo. Tenace, dogmatico, ligio alle regole; questo è il ritratto di Nathan Ramsey, ex agente della C.I.A. capo della sicurezza di Neverneverland. A prima vista la mia sembra una descrizione negativa del personaggio, e se normalmente sarei d'accordo con questa definizione, in questo caso invece ritengo che non sia così. Infatti è proprio il carattere conformista di Ramsey che crea il contrasto con Parker, dando vita a battute memorabili e suscitando quell'ironia che ha reso famosa la serie. Il rapporto con Frank, difficile e combattuto come solo uno scontro tra opposte personalità lo può essere, dà luce ad entrambi i personaggi, portando in primo piano l'irriverenza di Parker nei confronti dell'autorità e dello status quo, e al tempo stesso la sottile critica al sistema che Ramsey, proprio perché stereotipo, rappresenta.
Nella puntata "Un fratello esplosivo" (in originale: Brother, Can You Spare A Bomb? ) si cerca di dare una spiegazione del perché Ramsey sia così fiducioso nel sistema. In questo episodio scopriamo che Nate ha sofferto un' infanzia difficile, con un padre autoritario che con il minimo pretesto picchiava lui ed il fratello. La storia ci suggerisce che la fedeltà ai valori condivisi e il conformismo del personaggio siano dovuti ad un bisogno di certezza e di sicurezza, messe in crisi nell'infanzia dalla violenza di colui che doveva incarnare esattamente questi valori, e trovate infine nel corpo della società con le sue leggi ed i suoi principi. Un altro pregio di questo episodio è la scoperta di un Ramsey più umano, capace di vera sofferenza e di sentimenti profondi, come di valicare il limite dello stereotipo. In questo senso anche Ramsey , seguendo la tendenza comune a tutti i personaggi della serie, riesce a sfuggire ad uno schema preordinato.
Olga Vukavitch: Olga ci viene presentata nelle prime puntate come fredda, razionale e dedita esclusivamente al lavoro. Non potrebbe essere più diversa da Frank. Invece sarà proprio il rapporto tra Olga e Frank a diventare importante. Con il tempo, la freddezza iniziale di Olga si stempera visibilmente durante il succedersi degli episodi e la bella scienziata arriverà a dare consapevolmente spazio ai goffi tentativi di seduzione di Parker.
Il segreto del loro rapporto sta nell'essere entrambi in qualche modo estranei rispetto al mondo in cui vivono: Olga è russa, ospite in un paese che non è il suo, priva di legami affettivi dopo che il marito viene dato per disperso durante un esperimento russo di viaggio nel tempo; Frank invece è reduce da un lungo soggiorno in una clinica psichiatrica con la conseguente fine del suo matrimonio. All'inizio saranno proprio questi punti in comune ad avvicinarli lentamente l'uno all'altro.
Olga inizia ad essere attratta da Parker quando scopre che, dietro la maschera da sbruffone, Frank nasconde il peso delle drammatiche esperienze vissute durante la prigionia e durante il periodo in cui è stato internato in manicomio. Un'altra qualità che Olga ammira in Frank è la generosità di cui dà prova quando mette se stesso in gioco per salvare gli amici (spesso rischiando grosso) , come quando, approfittando di un backstep, non esita a mettere a rischio la missione pur di salvare la sorella di Donovan o il fratello di Ramsey.
La caratteristica principale del rapporto tra Parker e Olga, il momento migliore e più divertente, si trova nelle scherzose schermaglie amorose a cui entrambi danno vita. Il gioco complice della seduzione si ripete, ma mai stancamente, nel tentativo di Parker di sedurre Olga, tentativo che nella maggior parte dei casi si rivela infruttuoso.
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